Il Cuore al centro del Taiji, conferenza del Dott. Marco Venanzi giovedì 20 Marzo

Un nuovo incontro e un nuovo autorevole punto di vista,

per scoprire che “il centro”  ha sempre a che fare con il cuore.

Penso oggi in particolare al carattere Xin 心, cuore e alla storia della sua pittografia. La saggezza cinese stilizza con pochi tratti l’organo che – come sappiamo dall’anatomia – presenta delle aperture in alto (quelle delle arterie e delle vene) e delle cavità vuote all’interno (atri e ventricoli): infatti è vuoto all’interno ed aperto in alto.

La goccia di destra, che è l’ultima che viene scritta a pennello, può rappresentare le emozioni, la componente istintiva e spontanea con cui ci relazioniamo con gli altri e con il mondo. La goccia a sinistra, che è il primo tratto con cui si scrive il carattere, può rappresentare la razionalità, la tecnica, il controllo verso se stessi e gli altri. Ma è la goccia centrale, quella che “cade” dall’alto e nel mezzo del Cuore, che è particolarmente interessante: può rappresentare lo 元神 Yuan Shen, quello che possiamo chiamare il nostro Spirito Originario.

Descrivere lo shen non è cosa facile ma possiamo dire che questo è un influsso “celeste” che scende ad informare la vita dell’uomo attraverso il cuore “aperto in alto” per poi ancorarsi al sangue.

Non a caso in cinese le funzioni che in occidente generalmente sono attribuite alla mente (il pensiero razionale) e al cuore (il sentire emozionale), nella tradizione cinese sono invece riunite tutte in quest’ultimo, che quindi è organo sia del pensiero che dell’emozione: così “il cuore” dei cinesi non è mai in contrasto con la mente, semplicemente perché “la mente” e “il cuore” sono tutt’uno. Da qui la consapevolezza, il radicamento dello shen dentro di noi.

(Monica Architetto, Elicoides taiji studio)

E’ gradita la prenotazione: info@elicoides.it