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Pagina 2 di 2 Natale, Porte cosmiche e feste del Caos "Questo Asvattha eterno, le cui radici vanno in alto e i rami in basso, è il puro, il Brahman, ciò che chiamiamo la Non-Morte. Tutti i mondi riposano in lui!" (Katha Upanishad) Anche per gli antichi greci i solstizi erano "porte", passaggi fra Spazio - tempo (Cielo Posteriore) e non-spazio - non-tempo (Cielo Anteriore); il solstizio d’inverno era la Porta degli Dei, l’accesso al Cielo Anteriore, il ritorno all’origine, mentre il solstizio d’estate era la Porta degli Uomini, l’inizio della Manifestazione e dell’Individuazione. Per i romani il guardiano delle porte era Ianus (ianua significa porta), il dio dal duplice volto, al quale Ovidio fa dire: "Io solo custodisco il vostro universo e il diritto di volgerlo sui suoi cardini è tutto in mio potere...." Come ogni grande passaggio calendariale, il solstizio d’inverno era opportunamente sostenuto da celebrazioni del "caos", come i Saturnali romani (il nostro attuale Capodanno) nelle quali il tempo primordiale di Kronos era chiamato a riassorbire e ricreare il tempo ordinario. Il rito della Tombola, o analogo gioco d’azzardo, sembra esprimere il bisogno dell’uomo di "ricollocarsi" nel cosmo all’inizio del nuovo ciclo. Pochi giorni dopo l’apparente "morte del sole" si festeggia la rinascita della luce, il giorno in cui il "Sole - bambino" comincia a dimostrare la sua capacità di riemergere dalle tenebre ("Sol invictus" dei romani). In alcune nostre regioni ancora si festeggia S.Lucia (13 dicembre), che fino al XIV secolo, per la diversa struttura del calendario, corrispondeva effettivamente al solstizio. Che si tratti di S.Lucia o Gesù Bambino, comunque è luce che ritorna, accompagnata da doni, spesso costituiti da cibi nutrienti, che da un lato rappresentano la capacità della luce di nutrire la vita, dall’altro un invito a nutrire dentro di sè la luce appena manifestata. Il fatto che spesso siano dolci fa pensare a chi ha qualche familiarità con la Medicina Tradizionale Cinese alla Terra e alla sua funzione di perno centrale dei cicli stagionali. In realtà tutto ciò che caratterizza le festività natalizie della civiltà occidentale ha un alto valore simbolico in relazione al lavoro interiore, a cominciare dall’albero di Natale, rappresentazione dell’Albero Cosmico della Vita e dell’uomo centrato fra Cielo e Terra. Peraltro diverse altre piante sono associate nelle varie culture al natale, soprattutto il Ginepro (Italia), il Biancospino (Gran Bretagna), l’Agrifoglio e il Vischio che nella tradizione celtica è considerato un’emanazione degli dei verso la terra). Tutta la rappresentazione tradizionale del Presepe è piena di queste corrispondenze, dallo scenario capanna - grotta, Porta della Terra, sovrastata dalla Stella cometa, la luce dello Yang celeste che guida la ricerca interiore ("....possedere direzione nell’andare..."), ai personaggi che lo animano. Gesù bambino, la luce che rinasce dalla terra, è contemplato in silenzio dai suoi genitori (Yin - Yang di Cielo Posteriore) e dai pastori. La contemplazione silenziosa e persistente, uno stato di attenzione immersa al centro della scena è in effetti il nucleo essenziale del Presepe, ma è anche uno stato che viene indotto, sia pur subliminalmente, in chi osserva con mente rilassata questo piccolo mondo in miniatura. Il Bambino è riscaldato dal fiato del Bue e dell’Asino (la tradizione alchemica taoista tipicamente usava immagini di animali di differente corporatura e forza per riassumere sinteticamente diversi gradi di intensità della respirazione - intenzione applicata nel lavoro interiore). Infine, i Re Magi, rappresentanti della Conoscenza Interiore, offrono i loro preziosi doni: Oro (regalità e potere, ma soprattutto compimento dell’Opera), Incenso (sacralità, comunicazione con i piani sottili dell’essere, funzione di mediazione), Mirra (potere curativo). Passato il Natale, il ritmo annuale del Sole deve raccordarsi con l’anno Lunare, e ciò avviene attraverso le cosiddette "12 notti sante" che collegano il natale con l’Epifania; tradizionalmente da questi giorni, così importanti per la loro funzione di connessione Yin-Yang, si traggono auspici per l’anno nuovo.
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