Qi Gong e Taiji Quan, principi di allenamento interno | Print |  E-mail
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Qi Gong e Taiji Quan, principi di allenamento interno
Esercizi dinamici

Esercizi dinamici

Esecuzione "ondulatoria"

Con questo termine si deve intendere un modo di eseguire l’esercizio tale per cui il flusso di fenomeni fisici, energetici e mentali che costituisce l’esercizio stesso non scorre costantemente allo stesso livello quantitativo e qualitativo, bensì si manifesta come una sequenza di "onde di forza" ciascuna con peculiari caratteristiche di qualità e intensità, dal piano muscolare - articolare fino al piano energetico e psichico. Tali onde attraversano il corpo dal basso verso l’alto e viceversa passando sempre per il centro (area pelvica, Dan Tian inferiore).

Ognuna di queste "onde" è assimilabile ad una delle Cinque Fasi Evolutive ("Pentacoordinazione") che codificano la manifestazione di qualsiasi fenomeno identificando quattro modalità dinamiche (Legno, Fuoco, Metallo, Acqua) e una modalità "neutrale" (Terra) che ne costituisce il centro di riferimento.

E’ importante osservare che in un’esecuzione "esterna" (basata cioè prevalentemente su ciò che si vede dall’esterno) gli esercizi verranno sperimentati secondo il ciclo ordinario delle stagioni , mentre in un’esecuzione "interna" sarà esattamente il contrario.

Nel primo caso vi sarà una fase di attivazione del movimento (Legno) seguita da una fase di massima "visibilità" (ovvero massima espressione del movimento visibile) che verrà identificata con la massima espansione (Fuoco) a cui farà seguito una progressiva riduzione del movimento esterno (Metallo) fino ad arrivare a una fase di latenza (Acqua). La fase Terra è quella in cui gli effetti del movimento vengono assimilati, mentre ancora non sorge una nuova intenzione attiva.

Nell’esecuzione "interna", quale è stata descritta nelle pagine precedenti, si sperimenterà invece quanto segue:

1- La prima onda (Legno) è caratterizzata dall’attivazione (contrazione) della muscolatura che, facendo pressione sul terreno, mette in movimento il corpo; questa è la fase di massima visibilità, il movimento delle forze che attraversano il corpo è diretto verso l’alto e giunge fino alla punta delle dita. La mente entra in uno stato di forte concentrazione attiva.

Questa prima fase si accorda bene con l’inspirazione. Le fasi successive avvengono in genere durante la fase espiratoria.

2- Segue una fase di riduzione progressiva del movimento esterno, mentre il corpo si rilascia verso il basso cercando il miglior allineamento possibile della sua intera struttura (Acqua). La mente si rilascia lasciando defluire la precedente intenzione dinamica.

3- Il movimento esterno si riduce ulteriormente, mentre il corpo raggiunge il massimo grado di condensazione attorno al proprio centro (Metallo). Le catene muscolari portanti della postura possono a questo punto entrare in una fase di allungamento elastico (stretching), la mente affonda in profondità.

4- La mente si espande dal profondo verso la superficie del corpo ed oltre (Fuoco), la muscolatura rilascia la forza elastica accumulata, il corpo a sua volta si riespande leggermente.

5- Corpo e mente ritornano al punto di Equilbrio Centrale (Terra), dove, in una momentanea assenza di intenzione ma in piena consapevolezza, si assimilano gli effetti del ciclo appena concluso e si prepara il ciclo successivo.

L’esecuzione esterna è fondamentale per prendere confidenza con l’esercizio e familiarizzare con il rapporto fra respiro e movimento, nonchè con le due fasi basilari dell’attività muscolare (contrazione e rilassamento). Il passaggio da esecuzione esterna a esecuzione interna richiede di sperimentare in modo chiaro la sensazione alternata di sollevamento e affondamento collegata all’inspirazione e all’espirazione. Poichè l’esecuzione interna implica il passaggio di forze attraverso il corpo, è importante che il corpo stesso sia mantenuto in una condizione di scioltezza e apertura, in modo che non si opponga inconsapevolmente alla struttura dinamica dell’esercizio creando tensioni che ne annullerebbero l’efficacia.

 

Sollevare - Affondare

Questa polarità è in effetti il centro reale della pratica. E’ un primo e fondamentale modello per sperimentare Yin-Yang nella nostra realtà fisica, energetica e psichica. "Sollevare" è un movimento di "apertura", cioè verso l’alto e verso l’esterno, ed è un gesto prima di tutto mentale (la mente si concentra con intensità e guida l’espansione - sollevamento del corpo) ed è favorito dall’inspirazione. Il corpo sperimenta una sensazione simile all’aprirsi di un fiore (Shu - Zhan), grazie alla quale l’attivazione muscolare ottiene l’effetto, apparentemente paradossale, di rilasciare la tensione accumulata nella struttura fisica.

"Affondare" è un movimento di "chiusura" implica un aspetto di rilasciamento fisico (Song) innescato dallo svanire della precedente intenzione attiva, e un aspetto più profondo (Chen) che è l’esperienza del lasciar intenzionalmente affondare la mente in profondità dentro se stessa attraverso il corpo, mentre sul piano fisico si ha la sensazione che il corpo stesso letteralmente sprofondi nella terra.

Inizialmente il Sollevare sarà vissuto come Yang, in quanto attivo, e ben visibile dall’esterno, ma sarà comunque evidente la componente Yin costituita dalla morbidezza del corpo che non oppone alcuna resistenza al movimento. Per contro, l’Affondare sarà percepito come prevalentemente Yin in quanto più passivo e dominato dal rilasciamento muscolare e mentale, ma la componente Yang sarà riconoscibile dalla forza generata dalla pressione del corpo sul terreno e su se stesso, e dalla tensione elastica dei muscoli che lo mantengono in allineamento.

 

Esecuzione "Stagionale"

Una corretta esecuzione interna degli esercizi può opportunamente fare uso dello schema stagionale, parallelamente al ciclo delle forze sopra descritto, per "accordare" la pratica con il momento stagionale macrocosmico.

Si tratta di sintonizzarsi prevalentemente su quella fase dell’esercizio, e su quello stato mentale, che meglio corrispondono alla fase stagionale.

Primavera (Legno): attivazione iniziale, crescita verso l’alto e verso l’esterno.

Estate (Fuoco): piena espansione e manifestazione.

Autunno (Metallo): condensazione verso il centro, "raccolta" dei frutti della pratica.

Inverno (Acqua): fase di latenza e accudimento del seme dell’azione successiva.

Quinta stagione (Terra): fase neutrale, Grande Yin, momento di passaggio fra una fase e l’altra (particolarmente importante fra estate e autunno) in cui l’impulso della fase precedente si esaurisce trasformandosi nell’inizio della fase successiva; momento "senza - Intenzione".

 Aprire (Kai) - Chiudere (He)

Tutti i fenomeni fisiologici sono caratterizzati da un andamento bifasico in cui il Sistema Nervoso Vegetativo oscilla fra dominanza del sistema Ortosimpatico (attività e consumo di energia) e Parasimpatico (riposo, rigenerazione delle riserve e della struttura).

Definiamo Apertura tutto ciò che agisce dall’interno verso l’esterno, dalla profondità alla superficie, dal basso verso l’alto, dal Centro verso la periferia e Chiusura tutto ciò che muove dall’esterno verso l’interno, dalla superficie alla profondità, dall’alto verso il basso e dalla periferia verso il Centro.

Per quanto riguarda il corpo, quando esso si muove manifestamente nello spazio o le sue parti si allontanano dal centro si parlerà di apertura; l’elasticità dei muscoli, tendini e legamenti che vengono estesi nel movimento di apertura creerà nel contempo una "forza di chiusura" che faciliterà il passaggio fluido alla fase polare opposta.

Quando il corpo rallenta il suo movimento o le sue parti si avvicinano al centro si parlerà di chiusura; analogamente a quanto detto sopra, la compressione elastica dei tessuti creerà una "forza di apertura" che faciliterà la successiva inversione di fase.

Per quanto riguarda il respiro, l’inspirazione (il respiro entra nel corpo) è un movimento di chiusura, ma nel contempo l’inspirazione apre il torace e l’intero corpo, e questa "apertura secondaria", come abbiamo visto appena sopra, crea una forza di chiusura che consente una naturale e spontanea espirazione, ovvero la fase di apertura del respiro (il respiro esce dal corpo).

Per quanto riguarda la Mente, parleremo di apertura quando la mente si attiva e si concentra verso l’esterno, ma la parola stessa "concentrazione" evidenzia il fatto che questo movimento apparentemente di pura estroversione implica un’adesione sottile della mente stessa al proprio centro, e ciò rappresenta la forza di chiusura che da un lato previene la dispersione della mente, dall’altro crea le condizioni per la fase opposta, quando la mente si rilascia e affonda in profondità. E’ importante che questo movimento di chiusura non sia puramente passivo, ciò porterebbe semplicemente a torpore e sonnolenza; al contrario, al centro di questo apparente abbandono vi è una forte, anche se molto sottile, intenzione di lasciare che qualcosa di più profondo emerga alla superficie. Ordinariamente questo genererà una naturale riemergenza della mente verso la superficie, mentre a livelli più consistenti di esperienza potrà accadere che aree più profonde della mente e del sistema nervoso divengano presenti alla coscienza.

In relazione al ciclo stagionale, la fase di apertura va dal solstizio invernale al culmine dell’estate, la fase di chiusura dal culmine dell’estate fino al successivo cardine solstiziale.

Dal semplice al complesso

Da questa breve discussione si capisce quanto possano essere complesse e stratificate le combinazioni Yin-Yang di apertura e chiusura anche prendendo in considerazione solo i tre elementi base (Mente, Respiro, Corpo) nella loro totalità.

Ognuno potrà verificare che combinando diversamente queste aperture e chiusure fondamentali nello stesso esercizio si avranno effetti differenti.

I questo modo lo stesso esercizio potrà essere impiegato per bilanciare tonificazione (Bu) e dispersione (Xie), oppure per dare prevalenza all’una o all’altra modalità.

Un ottimo esempio è l’esercizio del "Separare le Acque" (Fen Shui Shi) tipico della nostra Scuola di Qi Gong.

Il panorama diviene ancora più dinamico quando si comincia a sentire che i fenomeni di apertura e chiusura non avvengono in modo simultaneo in tutte le parti del corpo, bensì a onde, e queste onde di apertura e chiusura determinano significativi cambiamenti nel nostro campo elettromagnetico, con conseguenti modificazioni fisiologiche ed energetiche.

 

Solve et coagula

Questo famoso detto degli alchimisti ci ricorda che per padroneggiare il complesso dobbiamo dapprima semplificarlo, dividere (solvere) le polarità Yin-Yang per poterle chiaramente sperimentare e riconoscere, e poi riunirle (coagulare) ad un livello più alto di integrazione e consapevolezza:

 

"L’alta Scienza

Solo in una Radice

Tutto restringe il magistero nostro.

Due sostanze contien, c’hanno una essenza.

Sostanze che in potenza

Sono Argento, e sono Oro, e in atto poi vengono,

Se i lor pesi uguagliam noi".

 

Marco Venanzi



 
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