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Pagina 1 di 2 Per il praticante di Tai Ji e Qi Gong, ma anche di Yoga e di tutte le autentiche discipline di lavoro interiore, il corpo è un vero e proprio laboratorio alchemico mobile, già fornito dalla natura sia della materia prima che di tutti gli strumenti necessari..... ma dove si trova la chiave di accesso?
Ingresso nel laboratorio Ogni esercizio di Tai Ji e Qi Gong implica una tecnica esecutiva, una funzione e degli effetti conseguenti. Tecnica e funzione sono sostenuti da quell’area della mente che definiamo Intenzione (Yi), componente attiva (Yang); gli effetti sono osservati mediante ciò che chiamiamo Consapevolezza o Forza di Ascolto (Ding Jin), componente "passiva" o Yin. E’ di fondamentale importanza comprendere che gli effetti di una pratica dipendono dalla profondità dalla quale sorge l’Intenzione, e questa a sua volta dipende dalla profondità alla quale abbiamo collocato la nostra capacità di ascolto. Dunque, benchè l'Intenzione sia di primaria importanza (nella tradizione del Qi Gong si dice che il Qi segue la Mente), l'addestramento della capacità di ascolto viene prima. Convenzionalmente distinguiamo una "Mente superficiale" , fortemente sintonizzata sui 5 sensi esterni (vista, udito, odorato, tatto, gusto) e destinata prevalentemente alla gestione della relazione con il mondo esterno, e una "Mente Profonda" , meno centrata sulle istanze fisiche e psichiche individuali, capace di integrare un campo informazionale molto più vasto che include quanto meno quello che definiamo "Campo Elettromagnetico" (o Campo Energetico, che emana fino ad una certa distanza dai confini fisici del corpo), ma che si estende, teoricamente, all’intero universo. Tradizionalmente si dice "Quando il Cuore dell'uomo muore, il Cuore del Dao nasce". La via di accesso alla Mente Profonda passa dallo spostamento dell’attenzione verso l’area delle sensazioni generate dai recettori di quelli che possiamo definire i "5 sensi interni" (sensibilità propriocettiva): posizionamento articolare, dolore, stato muscolare, pressione, temperatura. Dolore e posizionamento articolare sono sensazioni di facile accesso anche da livelli superficiali della mente, e sono i primi indicatori da seguire nell’allenamento. La sensibilità al posizionamento articolare ci consente di correggere postura e movimento indipendentemente dalla visione esterna del corpo; la sensibilità dolorifica ci consente di notare gli effetti positivi o negativi della pratica su dolori preesistenti o l’eventuale insorgenza di dolori dovuti a una tecnica non corretta. Questo livello di ascolto consente di dare una "prima stesura" dell’esercizio, e si colloca in quel livello, relativamente esterno ma fondamentale, che è definito MING JIN ("la Forza Visibile"), ovvero quel livello che è chiaramente osservabile dall’esterno sotto forma di postura, movimento, suono, ecc. , e che è detto anche "Regolazione del Corpo". Per passare ad un livello superiore è necessario soffermarsi a lungo sulla precisione della postura, del gesto dinamico e dell’allineamento corretto delle articolazioni. E’ utile anche coordinare il movimento del respiro con quello del corpo. L'autentica percezione dello stato di contrazione o rilasciamento muscolare richiede uno stato mentale di più profondo rilassamento, e consente di spostare il lavoro su un livello più interno, che non è più visibile dall'esterno, se non da un osservatore esperto. Il respiro diviene più sottile e viene avvertito più come movimento all'interno del corpo che come passaggio di aria attraverso le vie respiratorie. Questo livello di pratica è detto "AN JIN" (la "Forza Invisibile"), e per molti aspetti si identifica con la cosiddetta "Regolazione del Respiro" (TIAO XI). In sostanza si comincia a lavorare in connessione con il Sistema Nervoso Vegetativo, sviluppando progressivamente la capacità di regolare e armonizzare i processi fisiologici. Quando la mente riesce ad affondare più in profondità si può avere accesso ad un altro livello di sensazioni: per quanto riguarda l'atttività muscolare si comincerà a percepire l'allungamento elastico, in cui il muscolo accumula forza come un arco messo in tensione, (una sorta di "contrazione eccentrica" che si instaura allorchè un accurato allineamento sei segmenti ossei si combina con un momentaneo rilasciamento del muscolo stesso immediatamente prima che esso cominci a trovarsi sotto carico) e il suo rilascio ("De-allungamento", fase che precede immediatamente la successiva contrazione), mentre si renderanno più evidenti le sensazioni di pressione e temperatura (calore). Questo livello, effettiva porta di ingresso verso la Mente Profonda, è situato al confine fra il campo informazionale strettamente fisico e quello elettromagnetico. Questa condizione è denominata HUA JIN ("Forza di Trasformazione"), e si dice che a quel punto YI (Intenzione Profonda), QI (Energia Vitale, o campo informazionale individuale) e SHEN (Spirito, o Forza Configurativa, vettrice del nostro progetto originale di esistenza individuale) sono una cosa sola. A questo stadio la respirazione "si arresta" nel senso che il movimento del respiro come tale non ha più importanza nella pratica, e si parla allora di "Respirazione Fetale" o "Prenatale". Va sottolineato che trattasi di una condizione a cui si arriva naturalmente, per progressivo approfondimento della pratica, non di una particolare tecnica di regolazione del respiro. In ultima analisi, si cercherà di arrivare a percepire il corpo come una massa di sensazioni in costante cambiamento "Usare la Mente, non usare la Forza (Yong Yi, Bu Yong Li)" Tornando all'addestramento dell'Intenzione, occorre ascoltare al livello più profondo che ci risulta accessibile, e da lì generare un'intenzione, definibile provvisoriamente come un flusso di "presenza mentale" che produce modificazioni evidenti nello stato del corpo. Il primo gradino di questo addestramento consiste nel muovere l'attenzione, in modo ordinato e preciso, lungo un catena di sensazioni, per esempio lungo uno specifico percorso attraverso il corpo. Strumento privilegiato per un ulteriore sviluppo dell'intenzione è in particolare l'ascolto delle sensazioni generate nei muscoli; il tessuto muscolare infatti è provvisto di sensori (che ci consentono di ascoltare le differenze fra i vari stati muscolari) e di fibre motrici, attivate dai motoneuroni; esso quindi è, a livello fisico elementare, vettore sia di intenzione (motoneurone e fibra motrice) che di consapevolezza (sensori di stiramento e pressione); facendo aderire la mente ai cambiamenti muscolari si allena l'intenzione a livello corporeo profondo e ci si abitua a connetterla a ciò che realmente avviene nel corpo. Ai fini della nostra pratica distinguiamo 5 stati muscolari, di cui 4 dinamici (contrazione, rilassamento, allungamento elastico, "de-allungamento") e uno "neutro" (tono di base del muscolo allorchè nessuna intenzione viene espressa). I quattro stati dinamici sono a loro volta coerenti con altrettanti stati mentali: Contrazione – Concentrazione (forte intenzione focalizzata) Rilassamento – Rilasciamento (rimozione dell'intenzione) Allungamento elastico ("contrazione eccentrica" )– Affondamento della mente verso il profondo Rilascio dell’allungamento elastico – Espansione della mente-intenzione dal profondo. E' in questa fase di espansione che si generano gli effetti fisiologici più importanti degli esercizi di Qi Gong; eventuali immagini, coerenti con lo scopo dell'esercizio, che sorgano da questo livello mentale saranno probabilmente in autentica risonanza con il campo energetico e il sistema neurovegetativo. Al contrario, immaginazioni superficiali non faranno altro che rinforzare la mente superficiale, e qualsiasi intenzione che si manifesti sotto forma di un "Voler fare" riporterà immediatamente la mente a tale livello superficiale attivando solo uno stato di maggiore tensione, prima di tutto a livello muscolare, ma poi anche a livello nervoso. Da quanto detto si capisce l'importanza fondamentale delle pratiche di movimento, siano esse la Forma Tai Ji, per chi pratica quest'arte, oppure i "Cinque Animali", per procedere attraverso i tre grandi livelli del percorso (Ming Jin , An Jin, Hua Jin). Al polo opposto della pratica, i metodi di "Calma Profonda" (meditazione) sviluppano maggiormente la connessione fra Mente – Intenzione e Campo Energetico elettromagnetico; le sensazioni prevalenti saranno quelle di calore, pienezza (quest'ultima probabilmente espressione della risposta dei recettori di pressione a variazioni del campo elettromagnetico) ed eventualmente luminosità. A questo proposito, è probabile che le sensazioni di calore siano maggiormente collegate con il Dan Tian inferiore, quelle di luminosità con il Dan Tian mediano (Cuore), mentre il Dan Tian superiore darà probabilmente luogo a una sensazione di "pura consapevolezza". I metodi della "postura eretta" (Zhan Zhuang) si situano a metà, in quanto, pur essendo eseguiti in una condizione di apparente immobilità, implicano un significativo lavoro sugli allineamenti posturali e sul tono muscolare. Per quanto riguarda i metodi del Suono (I Suoni curativi dei Cinque Organi, ecc.) vale lo stesso discorso: l'ascolto "profondo" del suono avrà effetti completamente diversi da un ascolto superficiale; si ammette oggi che specifiche onde o frequenze sonore (unità sonore ordinatrici o "Fononi") possano indurre modificazioni nella struttura fisica del corpo e nelle funzioni fisiologiche.
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