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MARZO
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Pagina 2 di 2 I Romani dedicarono questo mese a Marte che, noto soprattutto come dio della Guerra (le guerre si intraprendevano per lo più all’inizio della primavera), nella loro mitologia arcaica era invece associato al tuono, alla pioggia, alla natura e alla fertilità in generale, dunque all’energia della Primavera. Il 1° marzo, data dell’inizio legale dell’anno, era il giorno in cui si spegneva e si riaccendeva il “Fuoco perpetuo” di Vesta, il cui santuario, a differenza di quelli dedicati agli altri dei, era di forma rotonda anziché quadrata, forse a simboleggiare la natura informale di ciò che lì si venerava: “Soltanto inestinguibile fuoco si cela in quel tempio, ma né Vesta né il fuoco hanno alcun simulacro.”(Ovidio). Tracce di questo rito si ritrovano nella “Candelora” cristiana (benedizione e distribuzione delle candele), peraltro anticipata all’inizio di febbraio. Nel periodo dell'Equinozio di Primavera si situa l'Annunciazione (25 marzo), trasformazione cristiana degli antichi miti di nozze fra un Dio e una Vergine. Simbolicamente, nel linguaggio alchemico, l'Annunciazione è l'azione perfetta del Principio Formale Originario (Yuan Shen) sulla Materia Primordiale (Yuan Jing) che, come tale, non oppone alcuna resistenza nè struttura precostituita.
Tale stato di perfetta malleabilità è, a livello animico, ciò che corrisponde al termine cinese "Calma Profonda" o “Cuore silenzioso” (Xin Jing), uno stato desto ma completamente ricettivo al raggio dell'Intenzione Profonda che sorge dalle sue stesse profondità. Ciò avviene nella meditazione, così come, attraverso gli esercizi del Tai Ji Quan e del Qi Gong dinamico, il corpo e la mente a poco a poco riacquistano la flessibilità necessaria a consentire le trasformazioni energetiche interiori e la loro azione sulla struttura stessa del corpo fisico. La nostra Pasqua, festività equinoziale situata all'incrocio fra il calendario lunare e quello solare, è il vestigio degli antichi rituali destinati a favorire la "rinascita" della natura e la prosperità dei campi e dei pascoli; nelle civiltà pastorali un nuovo nato del gregge (l'agnello pasquale) veniva ucciso e dedicato agli dei prima della partenza per i pascoli estivi. L’Ariete, segno zodiacale della Primavera, ci rimanda al Vello d’Oro, simbolo, per gli alchimisti, di trasformazione interiore. L’idea di un sacrificio necessario a far riprendere il ciclo cosmico è presente in tutte le antiche tradizioni precristiane e pre romane; esse abbondano di miti centrati sulla figura di un dio che muore, o perde la propria virilità, fecondando la Natura con il proprio sangue, e poi risorge ricongiungendosi con la Grande Madre. Il “Discepolo della Saggezza” si chiederà dunque quale possa essere quella parte preziosa di sè che occorre sacrificare perchè essa possa riunirsi alla propria natura autentica....... Nel Tai Ji Quan, in prossimità del momento culminante dell’azione (Da Zhuang) cerchiamo di sganciare la coscienza dalla mente superficiale lanciandola verso zone più profonde della mente dalle quali sorge l’impulso per l’armonioso completamento del ciclo della forza. L’addestramento di questo processo non è indolore: ogni praticante serio incontra dentro di sè le sue piccole annunciazioni, ma anche quaresime e crocifissioni (durante le quali a volte si chiede chi gliel’ha fatto fare di intraprendere questa strada....), ma anche rinascite, ovvero quei piccoli o grandi salti di qualità dai quali riconosciamo di essere sulla via che abbiamo scelto. L'Uovo, tipico segno pasquale, come la colomba, è il tradizionale simbolo della creazione "in potenza", detto nell’Induismo Brahmanda, o seme universale. Ma a questo punto mi pare opportuno ricordare un altro grande uovo, non pasquale, che con le sue originali teorie sulla soggettività del linguaggio sembra ricollegarsi all’ “usare nessun codice per camminare da nessuna parte” di cui parla l’Yi Jing, ed è Humpty Dumpty : “Quando Io uso una parola (Humpty Dumpty) essa significa esattamente ciò che io ho scelto che essa significhi, nè più nè meno” “La questione è” (Alice) “se tu poi far significare alle parole così tante cose diverse” “La questione è ” (Humpty Dumpty) “chi è che deve comandare, è tutto qui” (Lewis Carroll “Through the looking-glass and what Alice found there”) 
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