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GIUGNO
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Nella nostra tradizione i Fuochi solstiziali sono simbolo e sostegno del Sole che comincia a declinare nel suo corso sull’orizzonte; si attribuisce  a questi fuochi il potere di scacciare demoni e streghe e prevenire le malattie. Le streghe sono verosimilmente rappresentanti della forza femminile che in questo momento deve essere tenuta a freno per consentire al sole di completare il suo ciclo.Tuttavia le Acque (polarità Yin \ femminile) non sono meno importanti del fuoco nelle tradizioni e celebrazioni solstiziali; come Materia Prima di ogni manifestazione e sede di ogni fecondazione, esse sono il necessario complemento alla potenza del sole nel momento della sua massima espansione; loro compito è proteggere e nutrire il seme dello Yang man mano che la sua forza comincia a declinare. Non a caso questo mese prende nome da Giunone, divinità del matrimonio e del parto, sovrana del ciclo lunare e delle acque. Acqua e Fuoco sono Jing (“Essenza” o sostanza originale, la Materia Prima degli alchimisti) e Shen (Spirito, “Forza configurativa” o “Principio – portatore- di – Forma”). Praticando attraverso il nostro corpo, piena espressione del nostro esistere nel mondo manifesto, ripercorriamo verso il profondo le tracce della nostra sostanza e forma originali (Yuan Jing \ Yuan Shen). Per la medicina tradizionale cinese il Cuore, organo “imperatore” dell’Estate, è la residenza dello Shen, inteso come tutto l’insieme delle facoltà psichiche, emozionali e spirituali. L’estate è dunque la stagione in cui queste potenzialità possono trovare la loro naturale e piena espressività, purchè siano opportunamente regolate in modo da non essere disperse, e questa è proprio la funzione del piccolo Yin che ricomincia a crescere.

 

Il Classico di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo così descrive l’estate e il comportamento ad essa adeguato:“I tre mesi dell’Estate sono chiamati: proliferare e sviluppare il fiore; I soffi del Cielo e della Terra si intrecciano, i diecimila esseri fioriscono e fruttificano. Alla notte ci si corica, all’alba ci si alza, evitando le esposizioni al sole eccessivamente lunghe. Si esercita il volere ma senza violenza, assecondando lo splendore della bellezza e della forza che realizzano allora le loro promesse; assecondando lo scorrere dei soffi che preferiscono allora esteriorizzarsi (Kai, apertura). Così ci si conforma ai soffi dell’estate, via per il mantenimento della crescita della vita. Andare controcorrente porterebbe danno al cuore…..”  

 

 

ImageNella nostra scuola di Qi Gong proponiamo l’esercizio della Gru (He) per regolare il cuore e la circolazione. La Gru, uccello tipicamente migratore, in tutte le culture rappresenta il testimone del ciclo solare; nella tradizione cinese è simbolo di longevità e saggezza; è per lo più rappresentata come bianca (Bai He) ma con la testa colorata di rosso, a rappresentare il fuoco solare e spirituale e il Dan (“Cinabro”), ovvero la “medicina interna” dell’alchimia taoista. In Africa si dice che la Gru riunisce in sé i tre attributi fondamentali del Verbo: bellezza, suono e movimento. Nell’antica Grecia si raccontava che Teseo, all’uscita dal Labirinto, avesse eseguito una danza ispirata alla Gru.L’esercizio della Gru può essere praticato con molta leggerezza per armonizzare il sistema cardiocircolatorio, o con potenza, come nello stile marziale della Gru Bianca (Bai He Quan), per rinforzare muscoli e tendini e per sviluppare un forte radicamento del corpo nel terreno.

 

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