Associazione Drago che Nuota

Associazione Culturale diretta dal Dottor Marco Venanzi

Siamo un gruppo di persone interessate alla ricerca nell’ambito della tradizione taoista. Proponiamo discipline e arti marziali diverse nella forma ma accomunate dal fine ultimo della pratica: l’unità dell’essere umano nelle sue componenti fisiche, energetiche, mentali e spirituali.
Tai Chi Chuan, Chi Kung, Meditazione Taoista, Yoga: percorsi alternativi e complementari, che sottolineano in modo particolare uno degli aspetti della ricerca, così che ciascuno possa trovare, tra tante, la propria via.

Chi siamo? A questo titolo segue in genere una presentazione ordinaria dell’Associazione e dei suoi scopi….. ma, via via che procedo nella vita, mi rendo conto di quanto sia difficile definire se stessi, ammesso che abbia senso cercare di farlo. Inoltre,chiunque diriga una scuola con onestà non può che imprimere ad essa la sua impronta personale, la scuola esprime la sua ricerca; quanto più tale ricerca è sincera e motivata, tanto più è probabile che gli studenti possano a loro volta trovare ciascuno la sua personale via di realizzazione. Nessuno potrà mai essere copia del proprio insegnante; il fatto che abbiamo un programma tecnico standardizzato , uguale per tutti, e che ci riferiamo ad una specifica ed autorevole “catena di trasmissione” dell’insegnamento serve proprio a far sì che ciascuno, dal “Maestro caposcuola” al principiante assoluto, abbia la possibilità di mettere in discussione i propri schemi e modelli abituali e trovare via via un sé più autentico.

Pertanto mi assumo interamente la responsabilità di ciò che viene qui insegnato, convinto nello stesso tempo che un gruppo di pratica sano sia fortemente interattivo, dinamico e capace di ascoltare e di ascoltarsi….. Lascio il mio curriculum esoterico – marziale, che significherebbe poco soprattutto per chi si avvicina per la prima volta a queste discipline o alla nostra specifica scuola, ad altro articolo, e inserisco invece alcune note bio-antropologiche; anche queste non mi definiscono affatto, ma forsesuonano più vive……

Nei primi anni della mia vita la mia curiosità oscillava fra il rombo pulsante e per me misterioso delle acciaierie Dalmine e, a poche centinaia di metri, l’incedere tranquillo dei carri dei contadini e delle mucche nei prati vicini alle case. L’amore per la natura mi è sempre rimasto, ma anche una sostanziale fiducia nell’intelletto scientifico e tecnico dell’uomo. La curiosità, demone da cui il moderno mondo medico e scientifico è ormai completamente immune, mi ha sempre portato nella mia formazione professionale in direzioni “non convenzionali” : agopuntura, omeopatia, ipnosi….

La mia musica è il Blues, che considero profondamente taoista per la capacità delle sue note di espandersi e contrarsi, come il corpo dell’adepto Tai Ji che assorbe e restituisce le forze provenienti dall’esterno; la mia chitarra è una Fender Stratocaster (made in USA) e l’amplificatore è inevitabilmente a valvole, perchè questo è il suono che i centri profondi del mio cervello hanno assorbito negli anno 60. Faccio parte di quella metà dell’umanità che ama il caldo, tanto che l’avere caldo per me si avvicina molto al sentirsi completamente al sicuro; ovviamente odio l’aria condizionata. Peraltro, d’inverno, dopo la doccia calda mi concedo sempre una sferzata di acqua gelata. La mia ricerca personale attraverso il Tai Ji è oggi più serena, la mia insaziabile curiosità sembra aver trovato qualcosa che la soddisfa, e tanti frammenti di verità incontrati nel corso del tempo si vanno a poco a poco ricollegando dandomi la confortevole sensazione che nulla sia stato inutile e che il tempo delle scoperte non sia finito. In fondo, anche Frodo Baggins partì per la missione dell’Anello quando aveva ormai superato i 50 anni……. Marco Venanzi