APRILE

Aprile, il Drago vola nel Cielo e il movimento di espansione della primavera si avvicina al culmine; San Giorgio e San Marco proteggono gli artisti marziali nel loro cammino, addolcito dalla discreta presenza di Venere………

APRILE Nel ciclo dei Dodici segni il mese di Aprile è correlato a CHEN(Yi Jing 43, GUAI, “LA DECISIONE”)

 

Nel ciclo circadiano è il periodo dalle 7 alle 9 del mattino, massimo flusso energetico nel canale dello Stomaco. 

 

Aprile, il secondo mese dell’antico calendario romano, prende probabilmente nome dalla parola “aperire” ovvero aprire; è il mese in cui il movimento di apertura (KAI) della primavera, governato dal Fegato, raggiunge la sua piena espressione, l’alta marea dello Yang sta per arrivare al culmine (“Lo  Straripamento”, nella traduzione di Wilhelm) e impone una risoluta decisione (“Possedere direzione nell’andare”), che implica l’accettazione dei conflitti generati dal manifestare coerenza fra il proprio  movimento interiore e le proprie azioni (“gridare la conformità possiede avversità”).  Il ciclo non è compiuto, né si deve cercare di raccogliere frutti che verranno solo in una fase successiva (la linea yin alla sommità del segno ammonisce: “Completare possiede insidia”), piuttosto si tratta di lasciar muovere questa potente forza nella sua direzione naturale superando gli eventuali ostacoli (“Il proprio pericolo, quindi splendere davvero….”) integrando sempre la tensione conflittuale in un equilibrio di ordine superiore (“Spezzare e pure armonizzare”).I frutti del lavoro sono bensì visibili, ma solo all’orizzonte, allorché la Mente si colloca a quell’altezza, o profondità, in cui l’Intenzione diviene realmente una forza creatrice, come leggiamo a proposito del “Nove al quinto posto” (l’ultima linea yang comparsa nel segno di questo mese) nel commento all’esagramma 1, Qian: “Il volo del Drago situato nel Cielo. Raccogliere: vedere il Grande nella persona (il Grande nella persona crea davvero)” Nel Tai Ji Quan è il momento in cui la forza elastica (Jin) accumulata negli arti inferiori e nel centro del corpo emerge in modo evidente verso l’esterno e occorre evitare che tensioni superficiali ne impediscano il libero flusso attraverso il corpo (“Il Flessibile cavalca cinque Solidi”).

Aprile è  di particolare rilevanza per gli artisti marziali  perché il 23 di questo mese si festeggia S Giorgio, protettore dei cavalieri, dei soldati e dunque, di diritto, di tutti coloro che nel loro lavoro interiore si rifanno in qualche modo alla tradizione dei guerrieri.  

Come uccisore del Drago egli rappresenta la vittoria manifesta del dio solare sulle tenebre, ma dal punto di vista dell’Alchimia interiore il suo significato è più sottile: il Drago infatti, mitica creatura fatta di Acqua, Terra, Aria e Fuoco, rappresenta le forze che operano sotto la superficie delle cose e nelle profondità della mente.  A me piace vederlo nei due serpenti che, in quello che a tutt’oggi è il simbolo universale della Medicina, sembrano alludere alla capacità di guarigione che ogni essere vivente possiede, e sulla quale si fonda ogni terapia efficace e ogni autentico percorso interiore.

Essendo il Drago un essere immaginario,  non se ne è mai potuta dimostrare l’esistenza, ma nemmeno accertarne la non-esistenza, sicchè questo essere misterioso ha potuto sopravvivere nelle nostre fantasie e nelle zone più ombrose e riparate della nostra coscienza. Per gli alchimisti era simbolo di trasformazione, per gli antichi cinesi era il tuono primaverile che annuncia la rinascita della Natura, e da sempre egli è il guardiano dei tesori nascosti. S.Giorgio dunque non uccide il Drago, ma solo la sua immagine negativa;  egli piuttosto lo sottomette rappresentando così il controllo della Mente sull’Energia Vitale e sulle forze oscure dell’istinto.Nella nostra scuola di Qi Gong abbiamo un esercizio chiamato “Sottomettere il Drago”, si tratta di una postura che viene mantenuta senza apparenti movimenti esterni (Zhan Zhuang), nella quale le tensioni elastiche generate dall’avvitamento del corpo su se stesso permettono di allungare i muscoli, estendere tutte le articolazioni e stimolare la circolazione dell’energia vitale nei canali.

 

Pochi giorni dopo S. Giorgio, il 25, si festeggia S. Marco, rappresentato  dal Leone alato (altra esplicita immagine di potenza solare) munito di Libro e Spada, attributi che sembrano esprimere bene l’armoniosa unione di Sapienza e Forza marziale da sempre ricercati nella tradizione cavalleresca di ogni cultura. Secondo un vecchio detto veneziano “Quando San Marco tien alta la coa tuti i altri i sbasan la soa”(Quando San Marco tiene alta la coda tutti gli altri abbassano la loro….) 

 

Come accennato nell’introduzione, la forza marziale è equilibrata dall’armonia di Venere, a cui gli antichi romani dedicavano questo mese, e che per noi significa mettere sempre un po’ di leggerezza  nel lavoro interiore, eleganza nel gesto, delicatezza nel trattare il proprio corpo – mente e saper rendere sempre feconda e “fiorente” la nostra pratica. 

 

A proposito di Venere e conclusione della trattazione sul mese di Aprile, non si può non menzionare un oggetto storico che ne ha gloriosamente portato il nome al femminile: la Lancia Aprilia, vettura davvero rivoluzionaria, qui rappresentata nella prima versione del 1937, caratterizzata, fra le altre cose, da un raffinatissimo sistema di apertura e chiusura delle portiere……..

 

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